ORTODONZIA  -  gli obiettivi
A cura della dott.ssa Marika Mirabella



Il mio obiettivo come ortodontista è quello di restituire al paziente il sorriso, unico accessorio indispensabile alla vita sociale.
Quando ho iniziato la mia attività, circa trent’anni fa, a volte il paziente si  mostrava  scettico per la mia giovane età, ma da allora ho avuto modo di lavorare sempre in equipe.


La collaborazione con una equipe di specialisti mi ha consentito di affrontare e risolvere i casi più disparati: dall’ortopedia dei piccoli pazienti (anomalo combaciamento tra le basi ossee mascellari) al riposizionamento in arcata di denti inclusi, dal semplice allineamento degli elementi dentari per fini estetici all’allineamento preprotesico, dagli splintaggi in pazienti parodontopatici alla riabilitazione articolare nelle disfunzioni dell’ ATM (articolazione temporo mandibolare).



Con mordente e umiltà abbiamo affrontato ogni caso e ogni caso è stato unico. Unico come approccio psicologico, unico come intesa per  raggiungere insieme il traguardo nel minor tempo possibile. Oggi mi ritrovo a visitare, tra gli altri, quelli che una volta  erano bambini  e a loro volta  col sorriso mi portano a visita i loro figli.
Gli insuccessi?
La caparbietà ci ha consentito di evitarli. Un buon piano di trattamento, spiegato al paziente, gli da il senso del limite.
Il rapporto col paziente è fondamentale: quando si crea complicità e rispetto la terapia va a gonfie vele.

 

Ma cos’è una malocclusione?

La malocclusione è una cattiva occlusione;  ne esistono tre tipi:

I classe: il paziente presenta un normosviluppo dei mascellari ma ha problemi estetici (diastemi,rotazioni  , inclinazioni anomale degli  elementi  dentari etc…)


I classe con diastema


II classe: il paziente presenta un maggiore sviluppo del mascellare rispetto a quello mandibolare.


II classe

          
III classe: il paziente presenta un maggiore sviluppo mandibolare rispetto a quello mascellare.


III classe

Quando iniziare la correzione?
È opportuno portare il bambino a visita quanto prima perché, se è vero che il trattamento correttivo oggi si può iniziare a qualsiasi età, in linea di massima più giovane è il paziente più semplice e rapida sarà la terapia.

Quanto costa e quanto dura una terapia?
È un aspetto questo che non è possibile generalizzare: ogni caso è unico così come la terapia, l’apparecchio e quindi il preventivo e la durata del trattamento.

Il risultato della terapia è per sempre?
No! Fondamentale è la terapia di mantenimento che viene studiata a misura per ogni singolo caso e richiede visite periodiche ogni sei mesi (controllo apparecchi di mantenimento, sostituzione degli stessi, sedute di igiene...)